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[
Le mie
parole... ]
con
la libertà di
dire
e contraddire
affermare
e smentire
perché
di nulla ho certezza!
(...)Eppure non era tanto più forte di me. Anche lui conviveva con
un’insofferenza di fondo che lo estraniava dalla realtà e dagli altri.
Si considerava una specie di alieno o cane sciolto, che si ribellava a
qualsiasi tipo di regola imposta. Vedeva il mondo con un’ansia di
ribellione non violenta. Non sopportava l’appiattimento generale, la
sottomissione vigliacca ai condizionamenti culturali e sociali. Detestava
il modo in cui i mass media manovravano le menti e le coscienze. Provava
avversione per le facce imbellettate che bucavano lo schermo al solo scopo
di effettuare un vero e proprio lavaggio del cervello. Uomini e donne che
sfoderavano a volte ipocrisia, altre volte cinismo. Abili nel miscelare i
vari ingredienti necessari per inchiodare la gente alla tv. Storie
patetiche, lacrime bel dosate, chiacchiere da comari capaci di stimolare
gli istinti primordiali del pubblico. E c’è chi non si accorge di avere
un figlio che vomita nel bagno o una figlia che si sputa allo specchio. X
odiava tutto ciò che ai suoi
occhi appariva finto: la musica finta, la gente finta, gli ideali finti.
Perché
lui in fondo era un grande idealista. Si aspettava che le persone fossero
sempre sincere, spontanee, autentiche. Come lo era lui, come lo erano le
sue parole spesso sputate con foga. Ed io confidavo la mia voglia di
essere autentica quanto lui. Descrivevo la fatica che stava dietro ad ogni
mio tentativo di rivalsa, il fatto che avessi poco coraggio per espormi
completamente. No, non ero falsa, ma non ero neanche completamente vera.
Perché a volte mi capitava di elaborare concetti di altri, di trovarmi in
bocca parole di altri, di mettere addosso vestiti di altri. Mi chiedevo
quanto ci fosse di veramente mio dentro e fuori di me. Se i jeans blu che
indossavo andavano sostituiti con uno di tela bianco… tanto per fare un
esempio. Se i miei pensieri venivano da qualche angolo della mia mente o
erano il frutto dei messaggi perversi lanciati da qualche spot. E lui mi
esortava a non arrendermi, diceva che poteva farcela, che conquistare la
piena libertà poteva essere alla mia portata. Il suo modo di spronarmi
era commuovente. Avrei voluto che abbandonasse per qualche minuto la
parete su cui era incollato per acquisire un qualche spessore,
raggiungermi sul letto, abbracciarmi, trasmettermi parte del suo calore.
Ma poi mi tornava in mente l’unica regola che vigeva tra noi: prendimi
per quello che sono!(...)
NB:
la storia di questo brano è lunga. Faceva parte della bozza di un mio
libro. Poi è stato catapultato in un altro ambito, prendendo nuova
forma... Oggi conosce la luce (24/05/03).
ideale72 © 2003
***
Dare
o ricevere?
Riflettevo
proprio su questo qualche giorno fa...
Dare
comporta un'azione da parte del soggetto.
Questa
azione lo rende protagonista, è lui che fa: crea, dona, offre una parte
di se stesso o dei suoi beni ad un'altra persona.
Colui
che riceve rimane passivo, si limita a prendere e a far suo.
Cosa
c'è di nobile in questa passività?
Così
mi sto convincendo che nel dare c'è il massimo della dignità, del
coraggio, dell'amore. Nel ricevere c'è il quasi nulla, soprattutto se non
segue un'azione capace di riscattarlo.
Questo
mi spinge ad amare anche se non ricambiata, a lasciare un segno anche nei
cuori che non sanno più né sentire, né vedere.
ideale72 © 2003
***
Eric Fromm afferma che
l’amore non esiste, che è solo qualcosa di illusorio. Esiste in
realtà l’atto di amare. Per me è stato shockante constatare che
forse aveva davvero ragione. A volte
si confonde l’attrazione sessuale per amore,
altre volte una bella amicizia viene scambiata per una
grande storia sentimentale. Poi ci si rende conto che le
aspettative non vengono rispettate e si assapora il gusto amaro
della delusione. Ecco dove sta l’errore fondamentale: crearsi
delle aspettative. Immaginare che l’altra persona corrisponda al
ritratto ideale che abbiamo ideato nella nostra mente. E per
dipingerla abbiamo usato i nostri colori, i nostri pennelli, la
nostra tela. Dell’altra persona c’è ben poco, solo lo spunto
per iniziare il lavoro creativo. Così mi son convinta che era
necessario immergersi in un sano realismo, liberarmi dalle
illusioni e osservare la gente con la lente razionale dello
scienziato. Valutarne pregi e difetti, nella consapevolezza che
nessuna persona può essere perfetta. Ogni giorno mi capita di
vedere coppie o coppiette, legate da un abbraccio o da un bacio
appassionato e mi chiedo quanto ci sia di sincero nelle loro
manifestazioni d’affetto. Si… perché a me sembra una gran
forzatura… legarsi a qualcuno che si è conosciuto per caso e che
per gioco decidiamo di far diventare l’uomo della nostra vita.
E se l’uomo della mia vita invece si trovasse a Sidney? Io
mi son fermata con uno del mio rione e rimango all’oscuro della
verità. Mi accontento di coltivare una bugia che può riuscire
bene o male… dipende! E allora che si fa? Si rinuncia ad
inseguire l’amore e ci si affida unicamente al sesso? Il fondo
l’attrazione sessuale ha un fondamento (...)
ideale72 © 2003
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Mio padre
era un grande, una specie di eroe molto rara, non uno di quelli perfetti,
senza macchia e senza paura. Lui la paura la viveva e la domava con
uno spirito invidiabile e una fede straordinaria. Non credo che
fosse ciecamente fedele, ma aveva scelto la fede strategicamente.
Col tempo aveva compreso che le tante battaglie vinte erano frutto
del suo reale coraggio, ma era troppo umile per appropriarsi di
tutti i meriti. Trovava rassicurante che ci fosse qualcuno di
soprannaturale a guidare le sue mosse. Passava molto tempo in
solitudine, a pregare. In quei momenti era completamente assente,
proiettato in una dimensione tutta sua. Era il suo sistema per
rilassarsi, per scaricare l’ansia, per impadronirsi di se stesso
(...)
ideale72 © 2003
Mi
mancano! E' come non avere più radici sai? Ovunque vada mi porto dentro
questo senso di vuoto e di solitudine. Sono sola... sola mentre parlo con
te, che forse nemmeno mi ascolti... sola mentre sono gli altri a parlarmi
e sono io che non ascolto. Affondo nei miei pensieri e non lancio nemmeno
un S.O.S. Tu sorridi... hai le labbra sottili e un'espressione buffa... mi
piaci... mi piace che ci sei... ma non cambia la sostanza di questo mio
smarrimento. Apprezzo i tuoi tentativi, hai gli occhi dolci e una mano
forte, che sa regalarmi gradevoli carezze. Ma non mi conosci, non sai
quanto mi perdo.. non sai... Tu non le hai mai vissute queste cadute
negli abissi, questi soprassalti che sconquassano il cuore... tu hai avuto
tutto... e non hai ancora perso niente... non so perchè ma ti voglio
bene. ideale72 © 2003
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