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Ricordo bene il suo sguardo.
Attraversa ancora la mia anima
Come una scia di fuoco nella notte.
Ricordo bene il suo sguardo. Il resto...
Sì, il resto è solo una parvenza di vita.
Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
E non ho incontrato amici con i quali parlare.
D'improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter
vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo e questo è tutto.
Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
Dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.
Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale
che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove
[F.Pessoa da Poesie inedite ]
Si
scrive per popolare il deserto... per non morire...
per essere ricordati e per ricordare... anche per dimenticare...
anche per esser felici... per far testamento... per giocare...
per scongiurare, per evocare... per battezzare le cose...
per surrogare la vita, per viverne un'altra...
per persuadere e amorosamente sedurre... per profetizzare...
per rendere verosimile la realta'...
Tante sono, suppergiu', le ragioni per scrivere.
Una di piu', ma forse una di meno (non ho contato bene),
delle ragioni per tacere.
[ Le ragioni dello scrivere, Gesualdo Bufalino ]
Se potessi rivivere la mia vita,
nella prossima tenterei di commettere più errori,
Non cercherei di essere perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei meno tonto di quello che sono stato,
dunque prenderei meno cose con serietà.
Sarei meno igienico, correrei più rischi,
contemplerei più sere calanti,
salirei più montagne, nuoterei più fiumi,
andrei in più luoghi di dove sia mai stato.
Mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Fui una di quelle persone che vissero sensate
e prolificamente ogni minuto della sua vita;
certo ho avuto momenti di allegria,
però se potessi tornare indietro
cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Perché, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
solo di momenti: non perdetevi, dunque il "qui e ora".
Io ero di quelli che non andavano da nessuna parte
senza un termometro, una borsa dell'acqua calda,
un parapioggia, un paracadute.
Se potessi tornare a vivere comincerei
ad andare scalzo dall'inizio di primavera
e seguiterei fino alla fine dell'autunno.
Contemplerei più albe, andrei più spesso in carrozzella
e giocherei con più bambini.
Se avessi un'altra volta la vita davanti.
[Jorge Luis Borges]
Continuità
Nulla è mai veramente perduto, o può essere perduto,
nessuna nascita, forma, identità -
nessun oggetto del mondo,
né vita, né forza, né alcuna cosa visibile;
l'apparenza non deve ingannare,
né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasti sono il tempo e lo spazio -
vasti i campi della Natura.
Il corpo lento, invecchiato, freddo - le ceneri
rimaste dai fuochi di un tempo,
la luce degli occhi divenuta tenue, tornerà
puntualmente a risplendere;
il sole ora basso a occidente sorge costante per
mattini e meriggi;
alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile
della primavera,
con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.
[Walt Whitman]
Essere creato, generarsi, trasformare l'amore in carne e la carne in amore;
nascere, respirare,e piangere, e addormentarsi e nutrirsi
per poter piangere per poter nutrirsi;
e svegliarsi un giorno alla luce e vedere, al mondo e ascoltare e
cominciare ad amare e allora sorridere e
allora sorridere per poter piangere
E crescere, e sapere, ed essere , e avere e perdere,
e soffrire, e avere orrore di essere e amare,
e sentirsi maledetto e dimenticare tutto
quando arriva un nuovo amore e vivere questo amore
fino a morire e coniugare il verbo all'infinito...
[Vinicius de Moraes]
Portare la nostra parte di notte la nostra parte di aurora
riempire il nostro spazio di felicità il nostro spazio di risentimento
Qui una stella, e là una stella, alcuni si perdono!
Qui una nebbia, e là una nebbia, infine - il giorno!
[Emily Dickinson]
Sono un guardiano di greggi. Il gregge è i miei pensieri.
E i miei pensieri sono tutti sensazioni.
Penso con gli occhi e con gli orecchi
e con le mani e i piedi e con il naso e la bocca.
Pensare un fiore è vederlo e odorarlo
e mangiare un frutto è saperne il senso.
Perciò quando in un giorno di calura
sento la tristezza di goderlo tanto,
e mi corico tra l'erba chiudendo gli occhi accaldati,
sento tutto il mio corpo immerso nella realtà,
so la verità e sono felice.
[Fernando Pessoa]
Non basta aprire la finestra per vedere la campagna e il fiume.
Non basta non essere ciechi per vedere gli alberi e i fiori.
Bisogna anche non aver nessuna filosofia.
Con la filosofia non vi sono alberi:vi sono solo idee.
Vi è soltanto ognuno di noi, simile ad una spelonca.
C'è solo una finestra chiusa e tutto il mondo fuori;
e un sogno di ciò che potrebbe esser visto se la finestra si aprisse,
che mai è quello che si vede
quando la finestra si apre.
[Fernando Pessoa]
Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo;
se sai aver fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te
tenendo però nel giusto conto i loro dubbi.
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondi con calunnie
o essendo odiato non dai spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo buono
nè parlare troppo da saggio.
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni
che ne fanno una trappola per ingenui;
o guardare le cose - per le quali hai dato la vita - distrutte
e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
se sai fare un'unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un solo colpo a testa e croce
e perdere, e ricominciare di nuovo dall'inizio
senza mai lasciarti sfuggire una parola
su quello che hai perso.
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti anche dopo molto tempo
che non te li senti più
e così resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la volontà che dice loro: "Resistete!"
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i re senza perdere
il comportamento normale;
se non possono ferirti nè i nemici
nè gli amici troppo premurosi;
se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa,
tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa
e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!
[Rudyard Kipling]
Dopo un pò impari la sottile differenza fra tenere una mano
ed incatenare un'anima.
E impari che l'amore non é appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non é sicurezza.
E inizi ad imparare che i baci non sono contratti
ed i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti; con la grazia di un adulto,
non col dolore di un bambino.
E impari a costruire le tue strade oggi
perché il terreno del domani é troppo incerto per fare piani.
Dopo un pò impari che il sole scotta se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti fiori.
E impari che puoi davvero sopportare
che sei davvero forte e che vali davvero.
[Anonimo]
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne
amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
[ Nazim Hikmet ]
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